Tecnologie Digitali Patient-facing e Terapie Digitali.2025, anno della maturità?

Mantenere o recuperare la salute è un fine, la sanità uno dei mezzi per conseguirlo. Modifica dei comportamenti ed empowerement del paziente sono per le malattie croniche mezzi altrettanto rilevanti. Oggi le tecnologie digitali utilizzate dal paziente (patient-facing Digital Health Technologies) rappresentano nuovi, fondamentali strumenti per abilitare la modifica di comportamenti e stili di vita disfunzionali e promuovere il ruolo proattivo del paziente nei confronti della propria malattia.
Il 2025 può rappresentare un anno di svolta per alcune categorie della medicina digitale patient-facing.
Con l’avvio della operatività della telemedicina da parte del Servizio Sanitario Nazionale, atteso nei primi mesi del 2025, emergerà l’opportunità prima e la necessità dopo di completare la televisita con l’acquisizione di dati del paziente, in modalità continuativa o intermittente, attraverso applicazioni di monitoraggio e controllo (Patient monitoring) che il paziente deve usare e gestire in prima persona.
Misurare parametri è necessario, non sufficiente per la gestione della propria salute. L’erogazione di interventi basati sul software, con applicazioni gestite dal paziente per aiutare il paziente ad autogestire la malattia o per trattarla sono tra le maggiori innovazioni nell’ambito della salute.
Il 2025 potrà essere per l’Italia l’anno in cui si afferma l’idea che per ogni malattia, soprattutto cronica, deve essere disponibile una applicazione digitale che consenta ai pazienti di autogestire la propria malattia cronica, attraverso formazione, informazioni, consigli, raccomandazioni, supporti (Care Supports).  In cui l’impresa farmaceutica, in parallelo, potrà maturare sempre più consapevolezza sulla necessità che ogni farmaco sia completato da una applicazione digitale dedicata, che garantisca al paziente le condizioni ottimali d’uso e permetta di ottenere, grazie a questo approccio bio-digitale, la maggior efficacia reale, spesso diversa da quella teorica.
La disponibilità allargata di tali applicazioni per autogestire la malattia ed ottimizzare la terapia non sarà certamente immediata, ma la consapevolezza della loro necessità rappresenta la base fondante per il loro sviluppo e la loro applicazione.
Il 2025 infine sarà un anno critico per le terapie digitali, le tecnologie digitali patient-facing per le quali attenzione ed interesse sono maggiori. Entrata ed uscita nel 2023 la prima (e finora unica) terapia digitale in Italia, il nuovo anno dovrebbe vedere l’ingresso nel nostro paese di alcune delle digital therapeutics in uso da anni negli Stati Uniti e in Germania. Ingresso favorito dai primi, attesi interventi formativi di ampie dimensioni su medici e farmacisti, che potranno in tal modo completare la teoria scolastica con la pratica esperienziale, provando sul campo una o più di queste nuove terapie.
Su un altro versante, la presentazione della nuova proposta di legge c.2095 «Disposizioni in materia di terapie digitali» di Quartini ed altri, ha risolto le criticità evidenziate in una precedente proposta. Seppure improbabile l’approvazione nel 2025, queste proposte di legge “in materia di terapie digitali” alimentano la discussione istituzionale ed offrono a  startup italiane, investitori, imprese internazionali –  fino ad oggi rimasti spesso incerti e dubbiosi – un messaggio importante sulla volontà del nostro paese di percorrere una nuova ed innovativa strada della terapia me

Una sintesi di questo articolo è stato pubblicato da HealthTech360 in “Sanità Digitale 2025: priorità, sfide e prospettive per il nuovo anno“ che presenta la prospettiva di alcuni esperti sulle priorità del 2025 su salute e sanità digitali. Focus sulle attese per le terapie digitali